Storytelling

Arborea: lo storytelling genuino che esalta l’isola

Storytelling aziendale: come promesso nel precedente articolo, oggi continuiamo a parlare di storytelling e soprattutto a capire come applicarlo alla tua attività imprenditoriale, artigianale o libera professione.

Nell’articolo della scorsa settimana ti ho raccontato come l’azienda francese Intermarchè promuove la propria attività, anche oggi ti farò un esempio ma questa volta gioco in casa e ti parlo di un’azienda sarda: Arborea.

Un uomo, un visionario, un manager: Giulio Dolcetta, l’ambizioso ingegnere torinese, non ha ancora quarant’anni ma esperienze da dirigente alle spalle quando, nel 1917, viene chiamato in Sardegna per curare un progetto della Banca Commerciale Italiana.

Nel giro di pochi anni riesce a far sposare tra loro progetti idrici, elettrici, immobiliari e agricoli. Bonifica la piana del Tirso dove nascerà uno dei villaggi più interessanti della Sardegna: Arborea. Una volta il suo nome era Mussolinia: il borgo, infatti, costruito durante il periodo fascista e popolato da famiglie coloniche provenienti dal Veneto, è stato dedicato a Mussolini.

Cosa ha di speciale Mussolinia, che in seguito diventerà Arborea? Grazie alle bonifiche diventa un territorio perfetto per l’agricoltura: nasce così un modello ammirato da tutta l’isola.

In questo contesto avanguardistico nasce l’azienda – che in realtà è una cooperativa che raggruppa 226 aziende agricole di tutta la Sardegna – di cui parleremo oggi: Arborea. L’isola felice delle mucche.

La Cooperativa 3 A (Assegnatari Associati Arborea) nasce nel 1956 e a oggi raccoglie il 90% del latte di vacca prodotto in Sardegna. Una realtà importante per tutta l’isola, non solo per l’oristanese che la ospita. Una realtà che sa comunicare e si mette in gioco. Come? Attraverso il sito internet e i social, in particolar modo Facebook.

Se vai a vedere la loro pagina ti accorgerai immediatamente che dietro c’è molta cura e attenzione del contenuto, che una volta pubblicato si trasforma in cura e attenzione nei confronti dei consumatori o dei potenziali clienti.

Che cosa fanno di particolare? Quale tecnica adottano per costruire un percorso di storytelling coinvolgente?

Prima di tutto, la presenza costante e attiva.

Sì, perché come abbiamo già sottolineato nell’articolo dedicato al web marketing, avere una pagina Facebook con pochi like (seguaci) e priva di post coinvolgenti, è come non averla per niente. Anzi, a questo punto meglio non averla, perché sarebbe come possedere un bigliettino da visita sporco e sgualcito.

Daresti mai a un tuo potenziale cliente un bigliettino da visita in queste condizioni? Credo di no. Allo stesso modo, funziona sul web.

Continuiamo però ad analizzare la realtà Arborea e vediamo cosa fanno.

A un primo sguardo ci si accorge subito che la pagina è molto attiva: 99.625 like, copertina aggiornata a tema natalizio, immagini e video in primo piano, un post ogni tre massimo quattro giorni e un alto livello di risposta da parte degli utenti. Tanti like (soprattutto nelle immagini panoramiche della Sardegna) ma anche tantissimi commenti ai post, una risposta del pubblico difficile da raggiungere.

Insomma, guardare la pagina di Latte Arborea dà il senso di cura e un’azienda che cura i suoi “seguaci” è un’azienda capace di ascoltare i clienti.

Detto ciò, passiamo ora ad analizzare i contenuti. Cosa scrivono di interessante e coinvolgente? Qual è la tipologia di storytelling adottata da Latte Arborea?

Se vai a vedere la loro pagina, ti accorgerai che Latte Arborea è sempre “sul pezzo”. Gli ultimi post sono a tema natalizio, quelli precedenti richiamavano Halloween, prima ancora l’ambientazione è estiva, e così via.

I post si alternano, quindi dal post “festivo” si passa alla panoramica di una delle zone dell’isola (sulla pagina troverai Bosa, Cagliari, il Pan di zucchero e tante altre meraviglie della Sardegna) alle ricette con i prodotti Arborea, alle ricorrenze: sulla pagina si festeggiano i 51 della prima puntata di Star Trek, il compleanno di Steven Spielberg, l’uscita del romanzo “Lo Hobbit” di Tolkien, il compleanno di Charlie Brown.

Jurassic Muck, ideata in occasione del compleanno di Steven Spielberg e pubblicata sulla pagina facebook Latte Arborea

La particolarità di questi contenuti è l’originalità e l’ironia: i personaggi si trasformano in mucche, trovando così un elemento simpatico che unisce i due mondi, quello di Arborea e il mondo fuori. 

Ti racconto tutto questo perché voglio sottolineare un elemento importante della comunicazione di Latte Arborea: creano contenuti interessanti senza essere autoreferenziali, che è uno dei punti cardine dello storytelling.

L’obiettivo della pagina è regalare informazioni (ricette), strappare un sorriso (i compleanni famosi), far conoscere l’isola (foto panoramiche): tutto questo porta all’interazione con l’utente, che si sente libero di commentare un’immagine senza percepire la pressione della vendita.

Ricetta della Crema allo Zafferano tratta dal sito Azzurra Taglia e Cucina

Attraverso l’esempio di Latte Arborea capirai qual è l’elemento fondamentale dello storytelling che abbiamo analizzato anche nei precedenti articoli: il prodotto “sparisce” e in primo piano si mettono le emozioni e il coinvolgimento. 

E tu, hai una pagina Facebook? Qual è la tipologia di comunicazione che stai adottando?

Lascia un commento e ne parliamo insieme!

Luana Scanu, Story Trainer

 

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